venerdì 10 giugno 2011

La fitodepurazione degli impianti produttivi

La fitodepurazione è utilizzata per il trattamento dei reflui caseari.
La tecnica è inserita dal CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali) come una ottima soluzione , soprattutto per piccoli e medi caseifici quando l'adozione di un impianto tecnologico risulta una soluzione insostenibile sia per la manodopera specializzata che per gli alti costi energetici. La fitodepurazione è una tecnologia semplice e caratterizzata da costi di gestione molto contenuti.
Importante è capire (soprattutto ai fini di un dimensionamento) se lo scarico rientra tra gli "assimilabili a domestici" o tra gli "industriali". La Normativa Nazionale (D.Lgs 152/06 – Parte III), stabilisce che si hanno “acque reflue domestiche” quando la materia prima lavorata proviene per almeno due terzi da aziende agricole che esercitano anche l’attività di caseificazione (in pratica i caseifici aziendali che lavorano per almeno 2/3 latte di produzione propria). Per i restanti casi l’assimilazione a domestico viene fatta in base a Regolamenti Regionali, ove questi esistono, quindi i criteri possono cambiare da Regione a Regione; se non si rientra in questi criteri, gli scarichi sono da considerarsi industriali e come tali possono essere immessi in acque superficiali nel rispetto dei limiti di scarico della tabella 3 allegato 5 Parte III Dlgs 152/2006. A livello progettuale, la differenza è solamente in un diverso dimensionamento dell’impianto.

Nessun commento:

Posta un commento